E' la voglia di potersi orientare verso qualsiasi genere senza dover render conto a nessuno che muove il romagnolo Marco Tonni (al secolo Touane) nell'impresa di dar vita ad una sua, personale, etichetta : la Left Handed Audio.
_innanzitutto come va? la musica ? la vitaccia ? il bimbo ?
Hey, vita tutto bene, la famiglia ha influito per la verita' davvero tanto sul modo di far musica e sul modo di prenderla sul serio (ancora di piu').
_qual buon vento ti porta a decidere "in tempi di crisi" :) di dar vita ad una nuova label techno ?
La scelta di una mia etichetta e' dovuta principalmente all'esigenza di avere una piattaforma mia per potermi concentrare su un discorso artistico-estetico che non sia troppo legato ad un sound o ad uno stile, ma ad un approccio e ad un modo di produrre musica. Mentre le label europee vanno tutte verso una specificita' e omogeneita' di suono sempre piu' particolaristica, per me e' diventato necessario iniziare una serie di produzioni coerenti fra loro ed il fatto di avere una tale piattaforma mi aiuta ad avere il tempo ed il controllo necessario per non farli rimanere solo episoti sparpagliati.
_Persona records? Un addio, un arrivederci oppure una strada parallela ?
Persona records e' in pausa, Stewart Walker (il boss) si concentra sulla produzione ed insieme stiamo lavorando ad un album (piu' sul versante indie-elettronico che techno) e ad una serie di ep per altre etichette. La mia esperienza di label manager di Persona ora e' riversata sul mio progetto Left Handed e sta dando buoni frutti I feedback sono stati ottimi, da Dj Hell a Garnier, Agoria Alexi Delano e tanti altri dj internazionali hanno chartato e suonano le tracce. La grande soddisfazione e' che tutti costoro hanno sottolineato l'originalita' del materiale e la qualita' delle produzioni, che si distaccano in maniera marcata dalla media delle proposte sul mercato.
_tra qualche giorno partirà un remix contest volto a promuovere la tua nuova creatura. Commenti? Speri di ricevere molti remix nonostante la qualità, oppure pochi ma buoni ?
Anche da cio', la selezione del remix sara' quindi in base alla qualita' e alla liberta' di intepretazione, remixare non e' solo rimescolare le carte ma prendere spunto da del materiale per ricontestualizzarlo. Pochi ma buoni? Meglio molti ma buoni.
_guardandoti intorno, nel panorama musicale internazionale cosa vedi di buono?
Panorama internazionale o italiano..non saprei distinguerli, da un lato sono un po stufo dei complessi di inferiorita' dei produttori italiani, che guardano all'estero idealizzando le scene ed i meccanismi. CHiaro che in Italia ci sono molte difficolta' e gerarchie difficili da intaccare, ed in generale l'esperienza all'estero e' fondamentale per li artisti per potersi proiettare su una dimensione meno provinciale, ma non e' tutto oro quello che luccica, anche all'estero ci sono problemi simili e per un artista nell'ambito dell'elettronica e' sempre piu' difficile emergere. Non centra la crisi, centra il fatto che la concorrenza e' sempre piu' alta, e bisogna davvero trovare il proprio suono e dimensione per riuscire ad emergere dal mucchio. In ogni caso, i produttori italiani stanno davvero facendo sentire il loro peso in europa all'estero, non solo i vari Carola, Squillace, Bacchetti, Dozzy, ma anche tanti giovani che hanno affollato le chart europee durante gli ultimi anni.
Sono ottimista sul fatto che in genere cambiando i mezzi e aumentando la disponibilita' di tecnologia a basso prezzo non si impoverisca la proposta, di sicuro si crea un terremoto fra le vecchie gerarchie di produttori: adoro che un ragazzo di 19 anni possa avere la possibilita', con le giuste idee ed il necessario talento, di emergere e scalzare loro da impolverati troni di legno. Stupiteci!














