
Capita davvero raramente che la musica possa diventare poesia di questi anni e che una casa discografica coraggiosa (l’Elefant Records in questo caso) ci regali uno scrigno di tesori: lui risponde al nome di Nick Garrie e la sua opera d’arte “49 Arlington Gardens”.
Forse chi è abituato a scavare tra i solchi dei volti sconosciuti ai più, ma capaci di regalare poesie e brividi si ricorderà di quest’uomo: il suo disco di debutto, "The Nightmare of JB Stanislas" uscito nel 1969, incantò la critica per la sua rara bellezza, seguirono poi anni al fianco di artisti del calibro di Leonard Cohen (fantastici i loro concerti in giro per l’Europa durante gli anni 80) e Francis Lai compositore che vincerà anche il premio Oscar.
Questo disco viene fuori esattamente quarant’anni dopo quel capolavoro del 69.
Quarant’anni sono davvero tanti: cosa avrà imparato in tutto questo tempo il nostro Nick? Cosa avrà provato salendo sui palchi di mezza Europa e quali brividi avranno percorso la sua schiena durante quasi un lustro di carriera vissuta in sordina e senza far rumore? Tutto questo a noi non è dato saperlo, ma il suo capolavoro è qui tra noi pronto a trasportarci e affascinarci silenzioso quasi a non voler disturbare, cibandosi di un songwriting che è pronto a sfiorare la poesia ogni voltà che questo genio avvicina la penna al foglio e le due mani alle sei corde.
Ascoltare “49 Arlington Gardens” è un’esperienza unica: tutto attorno a noi sembra assumere nuove sembianze, cambiano i tempi, i volti, le emozioni e le atmosfere eppure siamo sempre nel 2009; il fatto è che con queste dieci gemme del nuovo lavoro di Garrie possiamo salire su una macchina del tempo che ci farà compiere un viaggio indimenticabile.
Bellissime “She hides behind the sun”, “When the child in you”, “Lovers” e “Twilight”.
Inchiniamoci dinanzi a uno dei lavori più meritevoli ed emozionali degli ultimi dieci (e forse non solo) anni di musica!
Grazie Nick!
Data di Uscita: 2009
Label: Elefant



