ILLOGO "When Liquid Stay Dry"
UKDivision Records (2007) di Andrea L'Abbate

Angosciante e paranoico sono probabilmente i primi due aggettivi che vengono in mente e meglio descrivono questo lavoro degli Illogo. Se vogliamo parlare invece del genere suonato da questo terzetto di Ragusa inizia ad essere più complicato: volendo essere sbrigativi potremmo paragonarlo ai Neurosis, agli Isis o a qualche produzione dei Today is the day, ma la musica che troviamo in questo When liquids stay dry sfugge facilmente alle etichette.
Il sound infatti passa da intermezzi oscuri quasi meditativi ad assalti sonori devastanti di breve durata, passando per veri e propri “bad trip” musicali che riescono a toccare gli 8 minuti, tra un alternarsi di chitarre distorte e arpeggi puliti che mantengono però l’atmosfera inquietante. Una voce che oscilla tra growls e screams contribuisce a creare l’alone paranoico che circonda questo album e contaminazioni di elettronica danno il tocco finale.
Parliamoci chiaro: non ci troviamo di fronte ad un disco facile. Non vi troverete all’interno delle potenziali hit o brani che restano in testa al primo ascolto, ma questo non deve essere inteso come qualcosa di negativo; soprattutto nel panorama metal odierno, infestato da cloni che seguono le tendenze del momento (metalcore e deathcore docent), trovarsi tra le mani un lavoro di così buona fattura non può che rincuorare e portare un po’ d’ aria fresca sulla scena.
Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso e non vi spaventa l’idea di intraprendere un viaggio oscuro e malato, allora questo disco vi è caldamente consigliato.
Tracklist :
ogiva
inaudita altera parte
when liquids stay dry
retina - scan
impercettibile
krome anagram and silver bodies
stellar
cenere
agonia delle intenzioni
logica
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