AMON TOBIN "Foley Room"
Ninja Tune ('5/'3/2007) di Matteo Trifirò

A dieci anni di distanza da "Bricolage", esordio come Amon Tobin dopo l'esperienza Cujo, ecco l'attesissimo "Foley Room", il nuovo fantastico album di questo arstista brasiliano che ora vive a Montreal "perchè ci sono molti più negozi in cui acquistare musica".
Di fatto, di musica, pare proprio che il Nostro ne mastichi parecchio : dagli esordi, in cui, sotto l'influsso di Django Reinardht, una delle sue massime fonti di ispirazione, si dedicava ad un'attenta scomposizione e ricostruzione (Bricolage, appunto) di sample Jazz, alle collaborazioni con Truffaut in cui ancora, di jazz, se ne sente scorrere parecchio, eccolo poi accostarsi a sonorità più cupe, a ritmiche più cattive e martellanti, fino ad amalgamare il tutto ed unirlo alla sua passione per le colonne sonore con l'ottimo "Chaos Theory", che ricordiamo nacque come colonna sonora originale del videogioco "Splinter Cell".
In questo "Foley Room" la passione per la cinematografia raggiunge il picco massimo : innanzitutto c'è da dire che le Foley Rooms sono i luoghi dove i cosiddetti Foley Artists ottengono registrazioni ambientali da utilizzare nei film; ed è proprio in queste stanze che è sono stati registrati i suoni utilizzati poi per la realizzazione di questo album (su You Tube è possibile vedere un interessante Trailer che ci mostra Amon impegnato nel dirigere orchestre piuttosto che registrare il rumore di una macchina a molla che gira su di un piatto di ferro).
Da un punto di vista prettamente "sonoro", questo lavoro si pone come una via di mezzo tra le sonorità a cui comunque Amon Tobin ci ha abituati e quelle della colonna sonora ideale di un Thriller caratterizzato da lunghi momenti di suspance alternati ad improvvisi cambi di scena, stato d'animo e "ritmo"; ad esempio nel passaggio tra le tracce "Horsefish" e "Foley Room" (di stampo ambient-concettuale la prima, breakcore la seconda) si ha l'impressione di trovarsi in un "cambio di scena" delicato che collega il punto di massima suspance all'improvvisa quanto attesa scena clou in cui i nodi del racconto "vengono al pettine"..
Tracklist :
01. Bloodstone 4:13
02. Esther's 3:21
03. Keep Your Distance 4:48
04. Vanilla's the Killer 4:14
05. Kitchen Sink 4:49
06. Horsefish 5:07
07. Foley Room 3:37
08. Big Furry Head 3:22
09. Ever Falling 3:49
10. Always 3:39
11. Straight Psyche 6:49
12. At The End Of The Day 3:18
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